Ecco perché staccare dai social media durante le vacanze vi aiuterà a godervi meglio l’esperienza (Parte2)

Questa estate ho visitato Riga con il mio fidanzato. Durante il secondo giorni di viaggio, il mio cellulare è precipitato in una pozzanghera, spegnendosi definitivamente, e lasciandomi senza modo di documentare gli altri 6 giorni del nostro viaggio. Quella che al momento sembrava una disgrazia, è stata in realtà una benedizione.

Ho potuto godermi tutti I pasti senza dover necessariamente scattare una foto al piatto per far vedere a tutti il delizioso cibo che stavo mangiando, ho potuto fare escursione a Turaida per ore senza il peso di una macchina fotografica extra al collo, ho potuto godermi il festival dell’estate e la musica popolare senza dover necessariamente reggere davanti agli occhi un cellulare che riprendesse ogni singolo secondo delle canzoni.

Senza la possibilità di caricare ogni momento del nostro viaggio sui social media, ero molto più consapevole di tutto quello che mi circondava. Ho fatto amicizia con il gatto del quartiere in cui alloggiavamo, ho imparato qualche parola in lettone mentre giravamo la città con i mezzi pubblici, ho potuto godere del vento sulla pelle mentre salivamo sulla torre dell’orologio, e ho anche costruito un rapporto molto più profondo con il mio partner, che finalmente non doveva guardarmi attraverso lo schermo di un cellulare.

Quando viaggiavo da ragazzina non avevo un account su Instragam o un profilo Facebook su cui caricare ogni singolo momento, e ho comunque goduto a pieno di ognuno dei miei viaggi. Ora ci ritroviamo in un momento in cui le persone cominciano a girare storie Instagram nell’esatto momento in cui arrivano in un posto nuovo, prima ancora di accorgersi di dove siano. Ovviamente è bello scattare foto di quei momenti da poter conservare, ma non con la stessa urgenza con cui scattiamo foto da caricare sui social. Prendetevi il tempo di cercare una foto che valga la pena conservare, una foto che vorrete riguardare tra dieci anni per ricordarvi di quel meraviglioso viaggio. Non preoccupatevi di stupire nessun altro se non voi stessi.

Non fraintendetemi, adoro I social media, e capisco che possa essere molto attraente utilizzarli come un diario di viaggio. Ma ho anche capito che, per me, viaggiare è più un modo per divertirmi senza preoccuparmi ogni minuto di dover caricare qualcosa sul mio profilo Instagram. Preferisco passare diversi minuti a stampare l’immagine di un tramonto nella mia mente, prima di passarla anche sulla mia fotocamera. Ora sto cercando di concentrarmi sul creare dei legami con le persone intorno a me e con l’ambiente che sto visitando. Ho dovuto combattere a lungo per smettere di pensare in continuazione a quello che le persone sui social pensano di me.

I Social media ci concedono di mantenere relazioni con persone lontane e di attirare l’attenzione delle persone su problematiche che ci stanno a cuore, ma per me hanno scolorito la bellezza dei viaggi.

Nessuno potrà levarmi la bellezza delle piramidi dai miei ricordi, con o senza “mi piace”. Perché ne è valsa la pena. Foto o non foto, quel viaggio c’è stato. E va bene se io sono stata l’unica persona a vederlo.

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